Una volta detto che il video advertising sta riscuotendo sempre più successo come tecnica di promozione sul web (e in questo giocano un ruolo chiave specialmente brevi video viral dal contenuto originale e divertente, che inducono l’utente in maniera spontanea alla sua diffusione), cerchiamo di approfondire che uso un albergatore ne potrebbe fare per contribuire a migliorare significativamente la propria immagine, aumentando al contempo il proprio ROI.
Prima di iniziare, però, concedetemi una riflessione.
Sappiamo ormai tutti molto bene ciò che la vita di ogni giorno ci insegna, ossia che il cosiddetto “passaparola” (usando un termine inglese che mi piace molto, word of mouth) è la forma di promozione più efficace.
Non è un caso se i consumatori si risolvono all’acquisto più per via dei consigli di amici e familiari che non grazie alla pubblicità tradizionale su radio e tv.
Del resto si sa, le persone guardano sempre con maggior scetticismo alle forme di pubblicità tradizionali.
Poiché è “umano”nella vita reale ricercare e (perché no) seguire i consigli delle persone di cui ci fidiamo, non c’è da stupirsi se tale pratica ha conosciuto un’evoluzione naturale anche sui social networks, che con il loro carattere partecipativo rendono possibile un confronto e uno scambio di opinioni su più ampia scala.
E’ chiaro che nessuno di noi ama comprare a scatola chiusa. E nel turismo, questa reticenza è più che giustificata dal fatto che la vacanza deve per definizione essere il più possibile come ce la immaginiamo, come la desideriamo, cioè sgombra da imprevisti, brutte sorprese e altri impedimenti che rischino di tradurla in uno stress pari se non superiore a quello che ci riserva la vita lavorativa di tutti i giorni.
E’ quindi più che naturale che directories come Expedia, Venere e Booking.com abbiamo e stiano continuando a riscuotere un grande successo tra i viaggiatori, così come TripAdvisor, che ha ad oggi toccato i 35 milioni di recensioni.
Ma cosa può fare un hotel per promuovere la sua attività con il video advertising, sfruttando allo stesso tempo i vantaggi propri del più classico dei passaparola?
Anziché investire il proprio budget solo ed esclusivamente nella realizzazione di un video istituzionale della propria struttura turistica – certamente utile a descrivere meglio delle parole una possibile esperienza di soggiorno – trovo che le strutture turistiche debbano iniziare ad utilizzare lo strumento della video – recensione, invitando gli ospiti che hanno espresso un gradimento sulla struttura e sulla località nel suo insieme ad essere filmati per raccontare brevemente perché hanno gradito quella vacanza e perché suggerirebbero ad altri di vivere quell’esperienza.
Quanto più spontanee, semplici e genuine saranno la loro affermazioni, tanto più successo esse riscuoteranno tra il popolo dei potenziali viaggiatori.
Una volta realizzato, il filmato può essere successivamente caricato sia sul sito web della struttura che sui social networks, creando dei precedenti importanti che via, via nel tempo possono tramutarsi in nuove prenotazioni e in altri feedback positivi.
L’importante è ricordarsi di predisporre apposite liberatorie da far firmare agli ospiti che acconsentano ad essere filmati… Anche così si difende la brand reputation!