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Social Networks: Se vi chiedete come trasformare un visitatore virtuale in reale, Foursquare e’ la risposta

Social Networks: Se vi chiedete come trasformare un visitatore virtuale in reale, Foursquare e’ la risposta

L’incessante curiosita’ verso il mondo dei social media mi ha fatto approdare in questi giorni sul sito www.foursquare.com.

Prima di addentrarsi in dettagli che a molti di voi potrebbero sembrare prematuri, rispondiamo all’ovvia domanda: bene ma, cos’e’ Foursquare?

Prendete un social network tipo Facebook e una applicazione mobile, mescolate, condite con un viral game, una city guide et….voila’! ecco a voi Foursquare.

In altre parole, è un social network mobile-based che consente – attraverso l’utilizzo di iPhone e altri telefonini dotati di GPS – di registrare in quale località vi trovate, individuare luoghi di interesse in quella zona, scambiarsi pareri e consigli con altri utenti, trovare on line gli amici nelle vicinanze per un incontro veloce. Il “viral game” consiste nel fatto che ogni volta che vi recate in un determinato luogo vi viene attribuito un “badge”. E  Foursquare stila una classifica del vincitori ogni due mesi circa, attribuendo il titolo di “Mayor” (sindaco) all’utente che ha effettuato il maggior numero di “check in” in quel determinato locale, ossia a colui che ha collezionato il maggior numero di badges.

Ma c’è dell’altro, ed è questa la parte che davvero ha suscitato il mio interesse. Ad essere davvero innovativa  è la capacità di Foursquare di convertire  i nostri visitatori virtuali (pensiamo anche solo alla pagina fan del nostro hotel, del nostro ristorante, della nostra palestra, etc) in visitatori reali, coniugando così  abilmente le caratteristiche per loro natura ludiche del social network con le esigenze di marketing proprie delle attività commerciali.

Come?

Immaginiamo di essere un ristorante ( ma potrebbe trattarsi di un negozio, un hotel, un cinema, l’unico limite è la fantasia.)

Il proprietario di questo nostro ristorante  dovrà per prima cosa capire il funzionamento di base di Foursquare, per passare poi a registrare il proprio locale tra i “places” già presenti all’interno dell’applicazione.

Occorrerà indicarne il nome, assegnarlo ad una determinata categoria,specificarne l’indirizzo esatto.
Potremmo anche inserire dei “tips” (suggerimenti) che saranno visibili a chi passerà nelle vicinanze, rendendo più invitante un ingresso nel nostro ristorante (es. “sabato cena cubana” oppure “musica live + aperitivo dalle 18 alle 22” e così via).

Ogni volta che un visitatore visita la mia “venue” (da notare è che il sistema, nato circa 7 mesi fa negli Stati Uniti, per ora non è ancora stato tradotto in lingue diverse dall’inglese) gli viene assegnato un certo punteggio. La persona che ha effettuato il maggior numero di check in in quel posto ne diventa “sindaco” (mayor), aggiudicandosi così l’opportunità di usufruire di sconti, offerte speciali, omaggi…

Non solo il mayor può godere di sconti e altri vantaggi promozionali. Esistono infatti diverse tipologie di “specials”: ad esempio, sconti od omaggi che si ottengono al conseguimento di un determinato numero di check ins (in pieno stile loyalty reward programs) o le cosiddette “wildcards”, sconti e/o premi concessi previo riconoscimento di determinati badges (pensiamo anche solo alle opportunità di co-marketing che si renderebbero possibili attraverso l’utilizzo di questo strumento).

E’ abbastanza intuitivo che un sistema come quello di Foursquare sia in grado di unire al naturale buzz generato dai social network anche l’appeal del gioco virale, a cui si somma anche un riconoscimento in termini reali e non solo virtuali.

Una vera carta da giocare… e condividere, chiaramente!

 

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