Studi condotti negli Stati Uniti evidenziano come i commercianti al dettaglio e i rivenditori on line stiano predisponendo i propri siti internet all’inserimento di video promozionali.
Inoltre, indagini condotte dalla rivista Fortune 500 dimostrano che le compagnie americane stanno facendo un uso sempre più massiccio di video, inteso come un vero e proprio strumento di marketing, la cui efficacia supera di gran lunga quella di altre iniziative promozionali.
Dagli artigiani alle industrie automotive, un numero sempre crescente di aziende sta aumentando l’utilizzo di video nei propri programmi di marketing e comunicazione, mentre i consumatori stanno rispondendo in maniera molto positiva a questi cambiamenti.
La vendita al dettaglio (on e off line) è quella in cui si registra l’aumento più consistente nell’utilizzo di soluzioni video come strumento di induzione all’acquisto.
Secondo l’agenzia Forrest Research, la percentuale dei rivenditori americani operanti nel mercato nelle vendite online (i cosiddetti “Top 50”) che ha utilizzato il video advertising nel 2009 ha aumentato le proprie vendite in maniera esponenziale, arrivando a toccare il 68% nel 2009, contro un aumento ben più modesto del 18%, conseguito nel 2008.
Consapevoli delle elevate potenzialità di questo strumento, ad oggi il 43.2% delle aziende oltreoceano sta valutando l’opportunità di inserire la voce video tra i propri investimenti di marketing e comunicazione, per andare a potenziare il proprio sito internet e la propria area social con questo strumento, mentre il 46% delle aziende americane ha dichiarato di fare già stabilmente uso di questo strumento (dati Multichannel Merchant, 2010)
A fronte di un rilevante aumento negli investimenti operati dalle aziende a favore del video advertising, i consumatori hanno modo di accedere ai contenuti video messi loro a disposizione attraverso piattaforme di diversa natura: pc portatili, fissi, smartphones.
E questo non ha fatto altro che accrescere le loro aspettative al riguardo: i consumatori si aspettano oggi di poter visionare contenuti multimediali non solo online, sul sito internet, youtube e attraverso porzioni video messe loro a disposizione attraverso appositi podcasts, ma anche presso i punti vendita.