Per prima cosa, chiariamo cosa si intende per call-to-action.
Rientrano nella categoria delle call-to-action tutti quegli elementi online che inducono l’utente a compiere una specifica azione.
Sono tali, ad esempio, i banner che invitano l’utente ad iscriversi alla newsletter, a prenotare una stanza, a parlare con un’operatore, a guardare un video in alta definizione della propria struttura, a chiamare un operatore attraverso Skype.
Le call-to-action sono come dei sentieri che guidano l’utente nella navigazione del sito, spingendolo a compiere le azioni che noi stessi riteniamo importanti non solo per il nostro business ma, cosa non secondaria, soprattutto per il navigatore.
In assenza di una adeguata strategia di marketing e in mancanza di call-to-action appositamente pensate per creare un flusso spontaneo che conduce l’utente a compiere una determinata azione finale, il nostro sito perderebbe gran parte della propria efficacia, rischiando di diventare una spesa inutile, anziché un investimento a breve e lungo termine.
Nonostante ciò, moltissimi siti di aziende medio piccole ancora ignorano o sottovalutano l’importanza di questi strumenti.
Non tutte le call-to-action possono essere posizionate sulla medesima pagina: nel disegnare i nostri percorsi online, dobbiamo giocare d’anticipo pensando alle domande, ai dubbi, ai bisogni e alle curiosità che potrebbero via via insorgere in un utente ed anticipare – proprio attraverso le call to action – le nostre risposte. Solo così saremo sicuri di creare un percorso lineare che, facilitando la navigazione del sito, ci porterà a conseguire maggiori risultati e ad incrementare il nostro ritorno di investimento.
Se desideri sapere come migliorare le performances del tuo sito internet, creando dei percorsi efficaci attraverso le call-to-action, contattaci oggi.